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9 dicembre 2007

Hitman - Recensione

Hitman
L'assassino


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Si sa che quando si tenta di adattare un film partendo da un videogioco, il flop è in agguato. Sarà questo il caso di Hitman?

Tratto dalla famosissima serie di videogiochi delle case Eidos/IO Interactive, Hitman ci narra delle vicende di 47, clone geneticamente modificato, costruito per essere un killer infallibile. Questo nel gioco, questo, con modifiche, nel film. Sempre vestito di un completo nero con cravatta rossa, dalla testa rasata sulla quale è impresso un tatuaggio a codice a barre, cresciuto senza nome, ma col solo numero, 47, in circostanze misteriose.

Nel film, un sorprendentemente bravo Timothy Olyphant interpreta il pelato assassino, che si trova invischiato in un intrigo politico dopo avere assassinato il presidente russo. La sua stessa agenzia, pagata da un sosia del presidente che vuole subentrargli, gli sguinzaglia contro altri killer come lui per eliminarlo ed eliminare anche Nika, una prostituta amante dell'ex presidente. La vicenda si infittisce, quando alcuni agenti dell'Interpol e del FSB (il nuovo KGB russo), tentano anch'essi di mettere le mani su 47. Tra 47 e Nika si creerà una sorta di complicità, al limite dell'erotismo (E apprezzerete le trovate di 47 per "sfuggire" alla situazione), con molti intermezzi spassosi, nei quali il freddo killer maltratta verbalmente la ragazza, che risponde con sarcasmo.

La trama è abbastanza incasinata, e solo verso la fine verrà dipanata: purtroppo la forte presenza di nomi russi, tutti simili, non aiuta a capirla molto. Le trovate da killer di 47 sono fedelissime a quelle dei giochi, le citazioni da essi sono davvero tante: dai travestimenti, agli strangolamenti, al mazzo di rose rosse, all'uso di anestetici e pistole silenziate, i fan del gioco apprezzeranno molto anche alcune inquadrature da dietro, appositamente studiate per riprodurre l'atmosfera dei titoli Eidos. Due personaggi secondari della saga (Diana e l'agente Smith) faranno la loro comparsa per la gioia dei fan. La stessa Nika in realtà è ispirata ad uno dei personaggi del primissimo Hitman.

Chi invece non ha mai giocato nessuno dei 4 Hitman usciti finora, si troverà forse a che fare con un film un po' troppo simile a The Bourne Identity, valutazione errata in quanto i giochi sono venuti ben prima della saga interpretata da Matt Damon. Tra sparatorie, battute e intrighi, si arriva in un'oretta e mezza al finale, dove probabilmente si creano i presupposti per un secondo episodio.

Hitman potrebbe essere il primo film tratto da un gioco (se escludiamo il mediamente ben riuscito Silent Hill) dove i fan della saga videoludica potranno essere soddisfatti quanto coloro che vogliono solo vedere un bel film con intrigo e azione. Non aspettatevi il film della vita, però, è pur sempre una specie di "Filmgame" dove non tutto necessità di spiegazioni plausibili. Prendetelo come puro intrattenimento o resterete inevitabilmente delusi.

Voto: 7 (se conoscete il gioco) - 6,5 (in caso contrario)

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