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1 novembre 2007

Recensioni di Film [G]

Recensioni di Film [G]

Gandhi
Bella prestazione di Sir Ben Kingsley che interpreta la "Grande Anima". La vicenda umana di Gandhi, raccontata con garbo. Ottimo film per approfondire la figura del saggio indiano.
Giudizio:
Notevole.

Ghostbusters (I e II)
Tra i più grandi successi degli anni '80, hanno dato il via ad un merchandising senza precedenti. E' la storia di tre scienziati che mettono su un'agenzia per acchiappare i fantasmi che infestano New York. Bello il primo, carino il secondo. Effetti speciali, per l'epoca, da paura.
Giudizio:
Sono due classici che vanno visti.

Ghost in the Shell (1 e 2)
Fantastico anime giapponese in stile Cyberpunk. Esperienza notevole per gli amanti del genere il primo, un po' troppo lento e filosofico il secondo. Narra le vicende di alcuni agenti di polizia nel futuro, dove gli essere umani possono interfacciarsi neuralmente gli uni con gli altri.
Giudizio:
Ottimo film di animazione il primo, si poteva fare di meglio per il secondo.

Gift, The
Cate Blanchett è una sensitiva che riesce a prevedere la morte della gente. Thriller psicologico che conta un cameo di Keanu Reeves nei panni di un marito violento, molto ben recitato. Per il resto il film è discreto, non si ricorda pero', visto che il genere è pieno.
Giudizio:
Discreto, ma non eccezionale.

G.I. Joe: la nascita dei Cobra
Nei vecchi cartoni, i G.I. Joe erano soldati speciali, addestrati per combattere l'organizzazione terroristica dei Cobra. Anche qui. Il film spera di iniziare un franchise per rilanciare i famosi pupazzetti, ma se le premesse son queste, è meglio che restino nei nostri ricordi di ragazzini. Il film è un gigantesco casino, privo di trama a parte svolte telenovelesche e battute così scontate che paiono da film anni '80. Effetti digitali che rivaleggiano con quelli di Transformers, ma il film sui robottoni stravince il confronto. G.I. Joe è un film senz'anima, dove persino l'azione annoia ad un certo punto, e quando uscirete dalla sala, avrete probabilmente male agli occhi.
Giudizio: semplice esercizio di effetti speciali e null'altro.

Giorno di ordinaria follia, Un
Michael Douglas impazzisce, bloccato nel traffico, e torna a casa lasciando una scia di sangue sul suo passaggio. Film sull'uomo medio americano che frustrato perde la testa. Dovrà tentare di salvarlo Robert Duvall, poliziotto all'ultimo giorno di lavoro. Davvero niente male.
Giudizio:
Non male.

Giorno più lungo, Il
War movie vecchio stile e in bianco e nero, narra tutte le vicende dello sbarco in Normandia, da più lati. Ottimo film-documentario anche se ancora un po' legato alla vecchia scuola, non a caso c'è John Wayne. Bel film solo se piace il genere
Giudizio:
Consigliato agli amanti dei film di guerra.

Giovanna d'Arco
Luc Besson ci regala una Milla Jovovich forse brava nell'interpretare l'eroina francese, ma il film non decolla, è lento e un po' psichedelico. Peccato.
Giudizio:
Poteva andare meglio.

Giù la testa
Penultimo film del grande Sergio Leone, e anche il film del grande cineasta che viene meno ricordato. Storia della rivoluzione messicana in salsa cinica e disillusa, con un incredibile James Coburn (Johnny) e la sua dentatura da cavallo che lo rende così autentico, e Rod Steiger (Juan) che qui rimpiazza Eli Wallach, in maniera più che egregia. Per la prima volta in un western leoniano, si instaura una vera e sincera amicizia tra i due protagonisti del film, e in vari flashback si intravede anche l'ombra del tradimento tra amici, concetti che saranno portati alla quintessenza nell'ultimo film, C'era una volta in America. Juan vuole solo mettere le mani sull'oro di una banca, mentre Johnny è un terrorista dell'IRA che legge Bakunin e maneggia gli esplosivi, fuggito in Messico: Juan infatti ha capito che le rivoluzioni sono solo inutili processi dove "quelli che leggono i libri mandano gli altri poveracci a crepare". Finalmente Leone si stacca dal suo genere fatto solo di frasi da duri  e lunghi silenzi conditi da colpi di pistola e ci consegna un film che lascia piccoli e semplici spunti di riflessione sull'uomo: tutto è pronto per il suo prossimo capolavoro-testamento, per il quale dovranno passare 10 anni.
Giudizio:
Molto carino.

Gladiatore, Il
Film d'avventura ambientato nell'Antica Roma, dove un generale destinato a diventare il successore di Marco Aurelio, viene spodestato dal figlio dell'Imperatore, Commodo. Caduto in rovina, Massimo (Russell Crowe) diventa temuto gladiatore. Tremendamente licenzioso dal punto di vista storico, come Ridley Scott sempre ci ha abituato, lascia ad ogni modo in eredità molte frasi fatte ripetute spesso dai tizi invasati dalle palestre , tifosi o aspiranti "duri" moderni. Fenomeno di costume, va visto se non altro per quello.
Giudizio:
Non mi ha entusiasmato, ma si può vedere.

Gomorra
Si esce dalla proiezione di questo film con un pensiero: "meno male che non sono nato laggiù", ma questo pensiero c'è chi non lo può fare, ahimè. Gomorra è un trionfo del pessimismo mezzogiorniano, inevitabile data la situazione di immobile precarietà che costella le aree più povere di Napoli dov'è ambientata parte del film, come le famigerate "vele" di Scampia. Il film narra alcune ministorie: i due ragazzi che sognano di fare come "Scarface", il bambino che vuole entrare in un clan, e il cassiere della Camorra, l'appaltatore di discariche abusive, e il sarto sfruttato.
Il film conta solo due personaggi "positivi", il resto è una accozaglia di uomini in sovrappeso che tira a campare commettendo ogni sorta di brutalità e di crimine, come se non ci fosse altro modo per farlo. In tutto il film lo Stato appare completamente assente, appare solo per rimuovere i cadaveri e fare qualche sporadica retata.
Il realismo di Gomorra parte dal doppiaggio, tutto o quasi in napoletano e casalese, sottotitolati, ma comunque non complicati da capire una volta preso l'orecchio. Le vicende non sono chiare fin da subito e nel film vi sono molti tempi morti, qualche inquadratura da mal di mare, ma la pellicola colpisce agli occhi, e soprattutto dietro ad essi. Beni girato tuttavia.
Più che un film di denuncia, un film di "perdita della speranza". A parte un flebile tentativo di opposizione da parte di un personaggio, il pessimismo culmina nella scena finale, squallida al punto giusto, dove si impara che la Camorra, non perdona nessuno. Casomai non si fosse capito.
Un film che probabilmente farà discutere sulla quasi eterna "Questione meridionale".
Giudizio: notevole.


Good morning Vietnam
Bella commedia con Robin Williams nei panni dell'aviere Adrian Cronhauer (spero si scriva così), che diviene DJ di una radio per intrattenere i soldati in Vietnam. Ma la sua volontà di dire la verità senza censure gli porterà guai. Davvero da vedere.
Giudizio:
Bel film.

Good shepherd - L'ombra del potere, The
Matt Damon interpreta la vita di uno dei primi agenti della CIA, nonchè massone, dagli anni 40 fino alla disfatta della Baia dei Porci a Cuba. Lo dirige Robert De Niro, e lo affiancano anche Angelina Jolie e Alec Baldwin per un'amarissima spy story carica di cinismo, dove la fiducia non esiste nemmeno tra familiari. Trama assolutamente complicatissima, va seguito a volte col taccuino per via delle decine di flashback e flashforward, che però non inficiano la sua indubbia qualità. Però difficilmente lo rivedrete, una volta sbrogliata la matassa.
Giudizio:
Non male.

Goonies, I
Classico adventure movie per ragazzi. Un gruppetto di ragazzini cerca il tesoro del pirata Willy, ma la banda fratelli gli starà alle costole. Classico, da vedere almeno una volta.
Giudizio:
Carino.

Gran Torino

Che Eastwood non sbagliasse un colpo da anni, lo sapevamo. Che ci avesse abituato bene, lo sapevamo anche. Qui torna come vecchio veterano incartapecorito in un sobborgo americano ormai abitato quasi esclusivamente da immigrati. Dopo avere vissuto la giovinezza a sparare agli asiatici in Corea, si ritroverà a convivere con loro e a riflettere sulla sua vita vuota e triste, ma nei suoi giovani vicini troverà i mezzi per potere consegnare una goccia di splendore ai suoi ultimi anni. Film drammatico con molti risvolti sarcastici, lo si riassume bene dicendo che si ride ma si può piangere anche. Non un capolavoro ma un film che non vi pentirete di sicuro di vedere.
Giudizio:
Consigliato.

Grande dittatore, Il
Film di Charlie Chaplin, parodia del nazismo riuscitissima, se non altro per la somiglianza tra l'attore e Hitler. Ovviamente moralista, va visto come capolavoro del cinema e forse opera più alta del genio americano.
Giudizio:
Bello.

Grande Guerra, La
Capolavoro di Monicelli, con Sordi e Gassmann, due soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Un romano e un lombardo nell'Italia unita da poco. Strascichi di commedia misti a tragedia vera, in questo film italiano indimenticabile che tratta di un periodo storico quasi dimenticato.
Giudizio:
Bello.

Grande Lebowski, Il
Delirante film in pieno stile fratelli Cohen. Drugo (un bravo Jeff Daniels) si trova coinvolto in un affare di famiglia, e per un caso di omonimia, avrò l'occasione di fare tanti soldi. Steve Buscemi e John Goodman, bravissimi tanto da risultare odiosi, e questo era l'obiettivo, lo aiuteranno / ostacoleranno fino allo psichedelico finale, trionfo del "fallito" di turno. Spegnere il cervello prima della proiezione, non tentate di capire nulla, prendetelo com'è o fonderete.
Giudizio:
Strano...

Grosso guaio a China Town
Cultone anni '80 di John Carpenter, ancora assieme a Kurt Russel. Antesignano dei film di arti marziali con Jackie Chan, è un film avventuroso sui misteri magici del quartiere cinese di Los Angeles. Frasi memorabili e spacconate, trasformano questo film in un'esperienza divertentissima, siccome non si prende mai sul serio e c'è tanta ironia che snellisce tutto. Bello.
Giudizio:
Davvero ben fatto.

Guardia del Corpo
Kevin Kostner è la guardia del Corpo di Whitney Houston. I due si innamoreranno. Il resto è un film scontatissimo che cmq piacerà, come storia, alle ragazze.
Giudizio:
Consigliato solo se piace il genere mieloso.

Guardiandi del Destino, I
Matt Damon è un giovane candidato al Senato americano, carismatico e apprezzato dal pubblico (ricordando a tratti Obama). Per un errore si imbatte in una strana organizzazione di "Guardiani" che possono, con il loro operato, indirizzare il destino delle persone verso il compimento di un fantomatico "Piano" superiore. Ma egli non ci sta e difenderà il libero arbitrio a causa di una donna...
Storia originale, ma mal sfruttata: il film è divertente e curioso nel primo tempo, ma si perde decisamente nella seconda parte fino a un deludente finale "messo un po' lì" senza molta convizione. Rimane un buon ripasso della geografia di New York, ottimo set come sempre, ma il film non decolla davvero dopo l'interesse iniziale. Davvero un peccato.
Giudizio
: sufficiente.

Guerra dei mondi (2005)
Remake di Spielberg di un classico della fantascienza. I tripod alieni, sepolti da secoli sulla terra, si svegliano e parte una mega invasione. Tom Cruise è un padre disastroso che dovrà salvare la sua famiglia. Scene di tensione notevoli, film ben fatto, begli effetti, però scontato. O si odia o si ama.
Giudizio:
O piace molto o per niente.

Guerre Stellari = vedi Star Wars

Guerrieri della notte, I
Bel film anni '70 sulle bande criminali di New York. I guerrieri, accusati ingiustamente di avere ucciso un importante capo che voleva riunire le bande, devono attraversare tutta la grande Mela per tornare a Coney Island, la loro base. Ma tutte le altre bande li vogliono morti. Bel film per uomini duri.
Giudizio:
Notevole.

Guida galattica per autostoppisti
Film a mio giudizio sopravvalutato: bellissima l'idea, forse bello il libro, ma l'umorismo inglese che permea questo film alla lunga stanca e annoia. E' la storia di un uomo medio inglese che scopre cosa ci stà dietro l'universo, con ovviamente alcune battute, poche a dire il vero, geniali. Guardatelo, magari a voi piace.
Giudizio:
Bah.

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