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17 marzo 2008

Film sul Barone Rosso

Presto un Film sul Barone Rosso!!!
Chi non ha mai sentito parlare del Barone Rosso, asso dell'aviazione tedesca durante la Prima Guerra Mondiale, che abbattè almeno 80 aerei nemici? Forse è la figura più famosa della Grande Guerra, sulla quale sono stati fatti diversi film. Essi ebbero tutti il problema di non fornire scene di combattimento "convincenti" per la grande difficoltà nel realizzarle. Ora nell'era degli effetti speciali, una produzione anglo-tedesca si prefigge l'obiettivo di riportare alla vita le imprese del Barone.
Qui troverete due trailer del film: il primo è focalizzato quasi esclusivamente sulle scene di combattimento aereo:
Il secondo mostra un trailer più cinematografico:
Il film uscirà in Germania tra un mese, non si sa ancora quando e se uscirà in italiano. Io spero tanto di si: il Barone Rosso è stato uno dei miei miti d'infanzia, l'ultimo cavaliere esistito.
E adesso un po' di storia ve la cuccate:
Manfred Von Richtofen, era il suo nome. Prima ufficiale di Cavalleria, quando essa si dimostrò obsoleta, come molti suoi pari Manfred decise di dedicarsi all'aviazione. Fu notato dall'asso tedesco Oswald Boelcke e inserito nella sua squadriglia, la Jasta 2. Quando Boelcke morì per un incidente, Manfred gli subentrò dopo qualche tempo, fino a diventare capo-squadriglia della Jasta 11 assieme al fratello Lothar e al cugino Wolfram, e poi della JG1, che fu chiamata "Il Circo Volante" per gli sgargianti colori con cui erano dipinti i loro aeroplani. Manfred volava un biplano Albatros scarlatto, e per il suo titolo di Barone, fu chiamato dagli avversari "Barone Rosso" oppure "il Diavolo Rosso". Fu addirittura ferito alla testa e riuscì a compiere un atterraggio di fortuna. Il proiettile gli entrò nel cranio, e da quel giorno, Von Richtofen soffrirà di terribili emicranie, ma si rimetterà completamente.
Cambiò aereo, optando per un triplano, il Fokker Dr.I che rimase incredibilmente legato alla sua immagine. I cieli di Francia furono suoi.
Nel 1918 la Germania iniziò a perdere terreno, anche nei cieli, e poco prima che la Guerra finisse, Manfred volle inseguire la sua 81esima vittoria. L'ingordigia gli costò cara. Inseguì un pilota inglese di nome May, la cui mitragliatrice si inceppò (evento frequente), fino a compiere un volo radente sulle linee occupate dalle truppe Australiane, quindi nemiche, vicino al famigerato fiume Somme. Alle sue spalle arrivò il Sopwith Camel del pilota anglo-canadese Arthur "Roy" Brown, che iniziò a sparare. Così fecero anche le truppe da terra, e Manfred fu colpito al torace. Riuscì comunque ad atterrare in un campo, e morì lì. I soldati accorsero presso il suo aereo, facilmente riconoscibile, e lo saccheggiarono in cerca di souvenir.
Chi sparò il proiettile letale, è ancora oggi argomento di dibattito. Gli studiosi si dicono quasi certi che fu un colpo sparato da terra, ma non è mai stato possibile stabilire chi uccise il Barone Rosso. Quasi certamente non fu Brown però, dato che la traiettoria del colpo non poteva essere compatibile.
Fu sepolto dagli inglesi che deposero una corona sulla sua tomba "Al nostro rispettabile e coraggioso nemico".

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