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2 gennaio 2008

La promessa dell'assassino - recensione

LA PROMESSA DELL'ASSASSINO
Film di David Cronenberg, che torna a dirigere Viggo Mortensen dopo "A History of violence". Cronenberg ci parla della "Organizatsya", la mafia Russa, attraverso i personaggi di Nikolai, del suo amico Kirill (Vincent Cassel) e del padre di Kirill, e boss, Yuri.
La vicenda si snoda dopo la morte di una prostituta quattordicenne che dà alla luce una bambina, salvata dalla levatrice Anna (Naomi Watts). L'indagine di Anna la porterà, tramite il diario della giovane vittima, a conoscere il mondo di Nikolai (Viggo Mortensen), freddo pesce piccolissimo, autista della mala, in realtà in possesso di molti segreti. Subito si intuisce quanto Kirill, figlio del boss, sia un inetto ubriacone con pieni dubbi, anche sessuali, e di come sia sovrastato dal suo semplice autista, anche se tra i due il legame sembra piu' solido e meno professionale. La vicenda si snoda nel mistero di chi sia il vero padre della bambina.
Cronenberg picchia duro in questo film: ci sono due o tre sequenze davvero impressionanti per il loro realismo e la loro violenza (il film è vietato ai minori), che mostrano crudamente il mondo del crimine organizzato. Da segnalare l'assenza completa nel film di armi da fuoco, scelta voluta che lo rende un noir davvero atipico, tuttavia interessante. Anche senza pistole, come dicevo, la truculenza non manca. Viggo Mortensen è impareggiabile: tatuato, scolpito, mento squadrato e occhio di ghiaccio, non male la prova di Cassel, abbastanza appropriato per il ruolo, un po' spenta Naomi Watts. Bel personaggio quello dello zio della levatrice, un vecchio russo attaccato alle tradizioni. Violenza a parte, è eccezionale come la vicenda assuma tinte diverse attraverso le variazioni dei personaggi: ciò che sembra buono è cattivo, e viceversa in questo film dove tutto si inverte, e solo alla fine si ha una qualche idea di come si andata veramente la vicenda, l'ambiguità delle situazioni è il vero punto forte di questa pellicola. Uno dei messaggi del film è che se fate parte della "brava gente", meglio non mischiarsi a certe persone...
Buon film, ma potreste chiudere gli occhi in alcune scene, se siete impressionabili.
Voto: 7

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